Histria: la più antica città greca sul suolo romeno
Histria è la città greca e romana in rovina sul lago Sinoe, presso il villaggio di Istria, in Dobrugia, in Romania. Fondata da coloni di Mileto nel VII secolo a.C., è considerata il più antico insediamento urbano del territorio romeno e uno dei siti antichi meglio studiati del Paese.
Histria sorgeva sulla riva del Mar Nero, ma oggi le sue rovine sono accanto a una laguna: i sedimenti del Danubio isolarono la città dal mare e contribuirono alla sua fine.
La storia di Histria
Histria fu fondata da coloni di Mileto nel VII secolo a.C. su una penisola dell’allora costa del Mar Nero, vicino alla foce del Danubio. Gli autori antichi datano la fondazione in modo diverso: Eusebio al 657 a.C. circa, Scimno al 630 a.C. circa. I coloni erano venuti per commerciare con i Geti locali, e ceramiche, monete e frammenti di anfore mostrano intensi scambi con Mileto, Rodi, Samo e Atene. La città controllava anche un territorio proprio, esteso per circa 20 km verso ovest.
Intorno al 480 a.C. Histria emise la più antica moneta documentata sul territorio romeno, una dracma d’argento di circa 8 grammi. Le sue sorti non furono costanti. Gli archeologi individuano varie distruzioni, probabilmente a opera degli Sciti tra il VI e il V secolo a.C., e poi in età ellenistica durante i conflitti con Geti, Bastarni e la guarnigione di Mitridate. Dopo ogni distruzione furono costruite nuove mura e nuovi templi. In età ellenistica la città ebbe un ginnasio e un teatro e divenne un importante fornitore di grano per la Grecia.
I Romani occuparono per la prima volta la regione nel 71 a.C., e nel 29 a.C. Histria passò saldamente sotto il dominio romano, nella provincia di Mesia. Dal I al III secolo d.C. prosperò di nuovo, con una nuova cinta muraria, due complessi termali e templi. Un’iscrizione del 100 d.C. circa osserva che il pesce salato del delta del Danubio era quasi l’unica fonte di reddito della città. Nel 238 la città fu rasa al suolo dai Carpi e dai Goti, poi ricostruita su un’area molto più piccola, di circa 6–7 ettari, dietro mura più robuste.
Tra il IV e il VI secolo Histria fu un importante centro cristiano, con una basilica episcopale al centro della città e almeno altre cinque basiliche. Intanto i sedimenti del Danubio chiudevano la baia che fungeva da porto e isolavano gradualmente la città dal mare. Nel VI secolo si costruivano ancora lussuose case urbane con cortili a colonnato, ma le invasioni di Avari e Slavi distrussero infine la città, e il suo nome scomparve.
Le rovine furono identificate nel 1868 dall’archeologo francese Ernest Desjardins, e gli scavi iniziarono nel 1914 sotto la guida di Vasile Pârvan. Da allora squadre di archeologi romeni e stranieri vi hanno lavorato, e il Museo di Histria, fondato nel 1982, espone una parte dei reperti. Il sito porta il Marchio del patrimonio europeo, e la maggior parte dei 60 ettari della città greca non è ancora stata scavata.
Curiosità su Histria
- La dracma d’argento emessa intorno al 480 a.C. è la più antica moneta documentata sull’attuale territorio romeno.
- Le foci del Danubio sono oggi a circa 70 km: i sedimenti chiusero l’antica linea di costa, che divenne la riva occidentale del lago Sinoe.
- La basilica episcopale, lunga più di 60 m e larga 30 m, fu portata alla luce nel 1969 ed è tra le più grandi chiese paleocristiane della regione.
- L’acqua arrivava in città tramite un acquedotto romano lungo circa 20 km.
- Gli archeologi hanno trovato prove di sacrifici umani in un tumulo del tardo periodo arcaico nella necropoli settentrionale della città.
- Il progetto di scavo e il sito hanno un ruolo prominente nel film The Ister.
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Visitare Histria: cosa vedere
- Un muro difensivo con torri e bastioni racchiude la piccola città tardo-romana di circa 7 ettari, che comprende l’antica acropoli greca.
- Nell’area sacra si vedono i resti di templi greci e, nei dintorni, strade lastricate, case, botteghe, terme e basiliche civili e cristiane, compresi i resti di negozi con un bancone conservato per tutta l’altezza.
- Il Museo di Histria espone reperti greci, romani e bizantini come anfore, iscrizioni, ceramiche, vetri e lucerne.
- L’area rientra nella Riserva della biosfera del delta del Danubio ed è nota per l’avifauna, quindi si presta a una passeggiata tranquilla con vista sul lago Sinoe.
- Controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire. Castrum Argamum, a circa 27 km, e il faro genovese, a circa 43 km, sono i luoghi più vicini di questa guida.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Histria
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Foto di Histria





Domande
Dov’è Histria?
Histria si trova sulla riva del lago Sinoe, presso il villaggio di Istria, in Dobrugia, a nord di Năvodari.
Quanti anni ha Histria?
Fu fondata nel VII secolo a.C. da coloni di Mileto. Gli autori antichi indicano il 657 o il 630 a.C., per cui è considerata il più antico insediamento urbano del territorio romeno.
Perché Histria non è più sul mare?
I sedimenti del Danubio chiusero la baia che fungeva da porto e crearono il sistema lagunare del lago Sinoe, isolando gradualmente la città dal mare.
Cosa si può vedere a Histria?
Si vedono le mura difensive, i resti di templi greci, le terme romane, le basiliche civili e cristiane e le strade lastricate, oltre al museo del sito.
Chi ha scavato Histria?
Ernest Desjardins identificò le rovine nel 1868 e Vasile Pârvan avviò gli scavi nel 1914. Diverse generazioni di archeologi hanno proseguito il lavoro.
Cosa c’è vicino a Histria?
Castrum Argamum dista circa 27 km, il faro genovese circa 43 km, Capidava circa 55 km e Halmyris circa 63 km.
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