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Il forte romano e bizantino di Halmyris presso Murighiol
Romano e dacicoDobrugia e Mar Nero

Halmyris: il forte romano dove il Danubio incontra il delta

Halmyris è un forte e porto navale romano e bizantino accanto al villaggio di Murighiol, ai margini del Delta del Danubio, nel distretto di Tulcea, in Romania. Le sue 15 torri, le porte, le terme, le caserme e una basilica paleocristiana ne fanno una delle rovine antiche più interessanti della Dobrugia, un luogo tranquillo lontano dalla folla.

Halmyris sorgeva un tempo all’estremo limite della frontiera danubiana romana, e poi il Danubio lo lasciò indietro: il limo ostruì il porto e il fiume si allontanò dalle mura.

DovePresso Murighiol, distretto di Tulcea, ai margini del Delta del Danubio, Dobrugia
TipoForte e porto romano e bizantino, I–VII secolo d.C.
Ideale perStoria della frontiera romana, primi martiri cristiani, rovine tranquille ai margini del delta
Come arrivareA circa 2,5 km a est di Murighiol, da Tulcea lungo la strada per Murighiol; Castrum Argamum dista circa 36 km

La storia di Halmyris

L’area era già abitata nella seconda età del ferro dai geti, o daci, come mostrano diverse sepolture a cremazione in una possibile necropoli del IV–II secolo a.C. L’insediamento sorgeva su una penisola rocciosa sulla riva del Danubio, vicino al Mar Nero, circondata da paludi. In età romana si trovava nel punto più orientale della frontiera danubiana, il Limes Moesicus, e serviva probabilmente da centro di rifornimento per la flotta. Per circa 1100 anni, dall’età del ferro al periodo bizantino, fu deposito di provviste, luogo di colonizzazione e di scambio culturale.

Il primo forte romano fu costruito in legno e zolle in età flavia. Man mano che acquistava importanza e veniva stabilita una guarnigione regolare lungo il Danubio, fu ricostruito in pietra sotto Traiano da distaccamenti di due legioni, la Legio I Italica e la Legio XI Claudia. Un’iscrizione menziona un villaggio dei marinai, un vicus classicorum, un nome unico nell’Impero romano che conferma i primi legami con la flotta romana.

All’inizio della sua storia i goti attraversarono il Danubio e presero il forte, ma i romani lo riconquistarono e lo ricostruirono con grandi cambiamenti durante la Tetrarchia. Le nuove mura formavano un poligono irregolare rafforzato da 15 torri, con almeno due porte ben difese, a nord e a ovest. All’interno c’erano caserme, un bagno privato e una basilica. La porta nord, che si apriva sul Danubio, fu ricostruita negli anni 280 con due torri monumentali a forma di U e terminata nel 301–305.

Il cristianesimo ha lasciato qui un segno profondo. Secondo la tradizione, il sacerdote Epitteto e il monaco Astione arrivarono nel 273 e furono martirizzati nel 290 durante le persecuzioni ordinate da Diocleziano. Dopo il 324, sotto Costantino I, fu costruita al centro una basilica paleocristiana, con una cripta a volta le cui pareti erano dipinte con motivi vegetali e portavano un’iscrizione greca con il nome di Astione. All’inizio del IV secolo il forte visse un periodo particolarmente prospero, diventando una delle 15 città più importanti della Scizia Minore e sede vescovile.

Il declino fu lento. Nell’inverno del 384/5 il Danubio gelò, permettendo alle tribù del nord di attraversarlo e saccheggiare la città. Terremoti nel IV secolo e più tardi la danneggiarono, e il corso del Danubio si spostò, interrando il porto e riducendo l’importanza economica e strategica della città. L’ultima fase di occupazione corrisponde a una ricostruzione sotto l’imperatore Giustiniano, e il forte fu usato fino all’inizio del VII secolo prima di essere abbandonato. Gli scavi archeologici iniziarono nel 1981, nel 2000 fu scoperta la basilica episcopale e nel 2001 nella cripta furono identificati resti con tracce di violenza estrema, attribuiti ai due martiri. Accanto alle rovine sorge oggi un monastero cristiano.

Curiosità su Halmyris

  • Un’iscrizione menziona un «villaggio dei marinai», un vicus classicorum, unico in tutto l’Impero romano.
  • Halmyris compare in non meno di otto importanti fonti greche e latine, tra cui l’Itinerarium Antonini e la Notitia Dignitatum.
  • Nell’inverno del 384/5 il Danubio gelò completamente e le tribù del nord attraversarono il ghiaccio e saccheggiarono la città.
  • Quando la porta nord fu ricostruita negli anni 280, i costruttori riutilizzarono nelle nuove mura altari votivi e lapidi della prima necropoli.
  • La cripta della prima basilica aveva pareti e soffitto dipinti con motivi vegetali e un’iscrizione greca che include il nome Astione, seguito da un verbo che indica il martirio.
  • Il sito servì da deposito e punto d’incontro per circa 1100 anni, dall’età del ferro al periodo bizantino.

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Visitare Halmyris: cosa vedere

  • Le mura del forte con le loro 15 torri e le porte principali sono le prime da cercare; la porta occidentale si apriva sulla strada romana che correva lungo il Danubio collegando i forti.
  • All’interno cercate le terme con tre vasche, l’incrocio delle due strade principali dove sorgeva il praetorium e le caserme lungo il muro occidentale, di cui la caserma n. 3 è la più grande e meglio conservata.
  • La basilica paleocristiana, con la cripta dei martiri Epitteto e Astione, è il cuore spirituale del sito; informatevi sul posto su che cosa si può visitare.
  • Accanto alle rovine sorge un monastero eretto in onore dei due martiri; da Tulcea si arriva lungo la strada per Murighiol e poi su una strada sterrata, quindi prevedete tempo e un ambiente rurale.
  • I dintorni alla foce del Danubio sono un paesaggio di paludi e acque; Castrum Argamum dista circa 36 km e Histria circa 63 km. Controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Halmyris

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Halmyris

Halmyris, scavi recenti (2015)
Foto: Strainu, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Le terme del forte di Halmyris
Foto: Strainu, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Il tunnel di evacuazione di Halmyris
Foto: Strainu, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
La torre orientale del forte di Halmyris
Foto: Strainu, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Una porta della fortezza, vista aggiuntiva
Foto: Strainu, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è Halmyris?

Halmyris si trova a circa 2,5 km a est del villaggio di Murighiol, nel distretto di Tulcea, alla foce del Delta del Danubio, in Romania.

Che cos’era Halmyris in epoca romana?

Era un forte romano con insediamento e porto navale al termine del Limes Moesicus, la frontiera danubiana, e probabilmente un centro di rifornimento per la flotta.

Chi furono Epitteto e Astione?

Un sacerdote e un monaco, che secondo la tradizione furono martirizzati a Halmyris nel 290 durante le persecuzioni di Diocleziano. Resti identificati come i loro furono trovati nella cripta della basilica nel 2001.

Perché Halmyris fu abbandonata?

I terremoti danneggiarono la città e il Danubio spostò il suo corso, interrando il porto e riducendo l’importanza del luogo. Il forte perse la sua funzione e fu infine abbandonato.

Cosa si può vedere a Halmyris?

Le mura con 15 torri, le porte, le terme, le caserme e la basilica paleocristiana con la sua cripta. Accanto alle rovine sorge un monastero.

Cosa c’è d’altro vicino a Halmyris?

Castrum Argamum dista circa 36 km, Castrum Noviodunum circa 62 km e Histria circa 63 km.

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