Castrum di Noviodunum: fortezza romana e base della flotta del Danubio
Il castrum di Noviodunum (Noviodunum ad Istrum) è una fortezza e città romana sul Danubio, a circa 2 km a est di Isaccea, nel distretto di Tulcea, in Romania. Fu sede della flotta romana del Danubio e, più tardi, della legio I Iovia. Le torri scavate del muro sud lasciano intuire la potenza di un tempo.
Su questa riva del Danubio un re persiano costruì un tempo un ponte di barche, e più tardi i Romani vi ormeggiarono la flotta fluviale e innalzarono una delle torri più grandi da loro costruite.
La storia di Noviodunum
Noviodunum, nome di origine celtica, sorgeva a un passaggio del basso Danubio molto prima dei Romani. Secondo le fonti, il re persiano Dario vi costruì un ponte di barche nel 514 a.C. per passare a combattere gli Sciti, e i Greci delle città del Mar Nero vi avevano un emporio commerciale. Autori antichi e bizantini come Tolomeo, Ammiano Marcellino e Procopio la menzionano, segno della sua importanza strategica ed economica.
Il luogo passò sotto il controllo romano con l’annessione della Tracia nel 46 d.C. e fu unito alla provincia di Mesia. Da qui i Romani potevano sorvegliare l’intero limes moesico in questo tratto del Danubio; sulla sponda opposta il forte di Aliobrix sorvegliava un guado. Sotto Domiziano, e di nuovo dopo la conquista della Dacia da parte di Traiano, Noviodunum divenne il principale porto della Classis Flavia Moesica, la flotta romana del basso Danubio, e un centro militare della regione. Distaccamenti della legio V Macedonica vi stazionarono almeno fino al regno di Marco Aurelio, seguiti da distaccamenti della legio I Italica. L’insediamento civile divenne municipium alla fine del II secolo.
La città fu probabilmente distrutta nella seconda metà del III secolo, al tempo delle gravi invasioni di Goti ed Eruli. Sotto Diocleziano fu creata la legio I Iovia, qui stanziata, e dopo il 324 Costantino il Grande ricostruì la fortezza ponendola sotto il comando del Dux Scythiae. La strada imperiale da Marcianopoli terminava a Noviodunum. Nel 369 l’imperatore Valente attraversò il Danubio da qui e sconfisse Atanarico e i Tervingi nella battaglia di Noviodunum, assumendo il titolo di Gothicus Maximus. Fra il 434 e il 441 gli Unni occuparono la città con la sua base navale, che poi tornò sotto il dominio romano e fece parte dell’Impero bizantino, sopravvivendo fino al VII secolo.
Prima dell’invasione dei Tatari del 1241 Noviodunum era diventata una vera città bizantina, ma dalla seconda metà del XIII secolo l’area abitata si ritrasse verso la fortezza, dove la vita continuò fino alla conquista ottomana del 1420. Il nome Noviodunum scomparve e le carte medievali riportano invece Isaccea. Gli scavi hanno messo in luce un’area cinta da mura di circa 9 ettari, divisa in due recinti: uno, risalente ad almeno prima del IV secolo, comprendeva il quartier generale della flotta del Danubio, l’altro è la città murata della fine del II secolo. Negli anni Novanta sono state scoperte tre torri della cortina meridionale: una torre a ventaglio all’angolo, una torre a U e la Grande Torre, una delle più grandi mai costruite dai Romani. La cortina che le collega è larga quasi 3 m e si estende per 80 m.
Curiosità sul castrum di Noviodunum
- Secondo le fonti, il re persiano Dario costruì a Noviodunum un ponte di barche nel 514 a.C. per passare a combattere gli Sciti.
- La Grande Torre del muro meridionale è descritta come una delle torri più grandi mai costruite dai Romani.
- Noviodunum fu sede della Classis Flavia Moesica, la flotta romana del Danubio, e più tardi della legio I Iovia.
- Nel 369 l’imperatore Valente attraversò il Danubio da Noviodunum, vinse la battaglia contro Atanarico e assunse il titolo di Gothicus Maximus.
- Il nome Noviodunum è di origine celtica e nei secoli lasciò il posto al nome Isaccea.
- Un grande tumulo detto Kurgan-Vizir e molti tumuli funerari della necropoli romana si trovano sull’altopiano a sud-ovest, lungo antiche strade.
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Visitare il castrum di Noviodunum: cosa vedere
- Le principali attrazioni sono le tre torri della cortina meridionale, una torre a ventaglio d’angolo, una torre a U e la Grande Torre, unite da un muro spesso quasi 3 m.
- L’area cinta da mura, di circa 9 ettari, è divisa in due parti, il quartier generale della flotta del Danubio e la città murata, ed è circondata da tre enormi terrapieni.
- Il sito si trova sul Danubio, a circa 2 km a est di Isaccea; Dinogetia dista circa 30 km, la torre TV di Galați circa 39 km e Halmyris circa 62 km.
- Le fonti non forniscono dettagli su servizi o accesso, quindi controllate gli orari di apertura aggiornati e le condizioni prima di partire.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Castrum di Noviodunum
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Foto di Castrum di Noviodunum



Domande
Cos’è il castrum di Noviodunum?
Una fortezza e città romana sul basso Danubio presso Isaccea, sede della flotta romana del Danubio e più tardi della legio I Iovia.
Dov’è il castrum di Noviodunum?
Sulla riva del Danubio, a circa 2 km a est di Isaccea, nel distretto di Tulcea, in Romania.
Che ruolo ebbe Noviodunum per i Romani?
Fu un punto chiave del limes moesico sul Danubio, il principale porto della flotta Classis Flavia Moesica e un centro militare; qui terminava la strada imperiale da Marcianopoli.
Cosa si vede a Noviodunum?
Torri scavate del muro meridionale, fra cui la Grande Torre, una delle più grandi mai costruite dai Romani, oltre a terrapieni e al perimetro di un’area di circa 9 ettari.
Che cosa accadde a Noviodunum nel 369?
L’imperatore Valente attraversò il Danubio da qui e sconfisse Atanarico e i Tervingi, assumendo poi il titolo di Gothicus Maximus.
Cosa c’è vicino a Noviodunum?
Dinogetia dista circa 30 km, la torre TV di Galați circa 39 km, Halmyris circa 62 km e Argamum circa 67 km.
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