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Il ponte Eiffel sul Prut a Ungheni
Moderno e arteMoldavia

Ponte Eiffel di Ungheni: un ponte di confine con un nome preso in prestito

Il ponte Eiffel (Podul Eiffel) è un ponte metallico sul Prut tra le due località chiamate Ungheni, una in Romania e una in Moldavia, ed è un valico di frontiera. È un passaggio semplice ma storico, ricordato soprattutto per il Ponte dei fiori del 1990, e una breve gita da Iași.

Il ponte porta il nome di Gustave Eiffel, ma il primo ponte metallico qui fu progettato da un ingegnere russo; il nome divenne ufficiale solo nel 2012, per un’attribuzione errata.

DoveSul Prut, tra Ungheni nel distretto di Iași, Romania, e Ungheni in Moldavia
TipoPonte metallico e valico di frontiera, costruito per la prima volta nel 1874–1876
Ideale perStoria della ferrovia e del confine, la vicenda del Ponte dei fiori e patrimonio industriale
Come arrivareA circa 15–17 km dalla città di Iași; i monasteri di Golia e Trei Ierarhi distano circa 15–16 km

La storia del ponte Eiffel di Ungheni

Prima della Seconda guerra mondiale, 27 ponti collegavano le due rive del Prut tra i territori che oggi appartengono alla Moldavia e alla Romania. Il ponte di Ungheni è tra i più antichi ed è legato alla ferrovia. Il 18 maggio 1872 (6 maggio secondo il vecchio calendario) l’agente diplomatico russo Ivan Zinov’ev e il romeno Gheorghe Costaforu firmarono a Bucarest una convenzione sul collegamento tra le linee ferroviarie russe e romene sulla tratta Iași–Chișinău. Fu ratificata nel gennaio 1873.

La ferrovia Iași–Ungheni fu aperta il 1° agosto 1874. La linea Chișinău–Cornești–Ungheni, costruita nel 1871–1875, fu aperta il 1° giugno 1875 dall’Impero russo in preparazione della guerra russo-turca del 1877–1878. La dogana di Ungheni fu istituita nel 1875, dopo l’entrata in funzione della linea Chișinău–Ungheni–Iași.

Il primo ponte metallico fu costruito su progetto dell’ingegnere russo Nikolaj Belelubskij tra il 1874 e il 1876. Le prime truppe russe lo attraversarono nel 1877. Poiché una fase di collaudo durò altri cinque anni, il ponte entrò in uso civile solo nel 1881. In seguito si ritenne per errore che l’autore del progetto fosse Gustave Eiffel, e il suo nome divenne il nome ufficiale del ponte il 20 aprile 2012, per decisione del consiglio comunale di Ungheni.

La guerra lasciò poi il segno sul valico. Le truppe russe in ritirata fecero saltare il ponte il 22 giugno 1941 e fu ricostruito per le esigenze delle truppe tedesco-romene. Fu bombardato nel 1944 e ricostruito dai russi tra il 1944 e il 1946.

Il 6 maggio 1990 il ponte fu il centro dell’iniziativa Ponte dei fiori, quando decine di migliaia di romeni delle due rive del Prut si ritrovarono e si abbracciarono dopo circa mezzo secolo di separazione. Dal 1991 il Prut è il confine tra Romania e Moldavia e il ponte resta un’opera in posizione strategica, sotto la sorveglianza della polizia di frontiera.

Curiosità sul ponte Eiffel di Ungheni

  • Il legame del ponte con Gustave Eiffel non è sostenuto dalla versione romena, secondo cui il progetto è dell’ingegnere russo Nikolaj Belelubskij; il nome Eiffel è diventato ufficiale solo il 20 aprile 2012.
  • Prima della Seconda guerra mondiale c’erano 27 ponti sul Prut tra i territori che oggi appartengono alla Moldavia e alla Romania.
  • Dopo il completamento nel 1876 il ponte richiese altri cinque anni di collaudo e fu usato dai civili solo dal 1881.
  • Il 6 maggio 1990 decine di migliaia di persone delle due sponde del Prut si incontrarono sul ponte nell’iniziativa Ponte dei fiori.
  • Il ponte fu fatto saltare il 22 giugno 1941 dalle truppe russe in ritirata e ricostruito per le forze tedesco-romene; dopo il bombardamento del 1944 fu ricostruito di nuovo entro il 1946.
  • I due centri chiamati Ungheni, uno su ciascuna sponda del Prut, hanno lo stesso nome e sono collegati da questo ponte.

Tour vicino a Ponte Eiffel di Ungheni

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Alcune descrizioni sono tradotte automaticamente.

Visitare il ponte Eiffel di Ungheni: cosa sapere

  • Il ponte è un valico di frontiera in funzione, sotto la sorveglianza della polizia di frontiera: è un luogo da vedere più che in cui trattenersi; informatevi prima su cosa è consentito vicino al confine.
  • È una struttura metallica sul Prut, notevole per il suo posto nella storia della ferrovia e del confine più che per la decorazione.
  • Il Ponte dei fiori del 6 maggio 1990 è la storia più nota legata al ponte e dà senso alla visita.
  • Il valico dista circa 15–17 km da Iași, quindi si abbina facilmente ai monasteri della città, come Golia, Trei Ierarhi e Cetățuia.
  • Le regole per l’attraversamento e per la visita della zona possono cambiare: controllate le informazioni aggiornate prima di partire.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Ponte Eiffel di Ungheni

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Ponte Eiffel di Ungheni

Il ponte Eiffel di Ungheni visto da lontano
Foto: w:en:Andrei Anghelov (talk | contribs), CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons
Veduta panoramica del ponte Eiffel di Ungheni
Foto: Andrei_Anghelov (talk) (Uploads), CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons
Il ponte Eiffel di Ungheni, vista 3
Foto: Andrei_Anghelov (talk) (Uploads), CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons
Il ponte Eiffel di Ungheni, vista 4
Foto: Bejenari Nicoleta, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Il ponte Eiffel sul Prut al confine tra Romania e Moldavia
Foto: Ungheni shoot, CC0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è il ponte Eiffel di Ungheni?

Attraversa il Prut tra Ungheni nel distretto di Iași, Romania, e Ungheni in Moldavia, a circa 15–17 km da Iași.

Gustave Eiffel ha davvero progettato il ponte Eiffel?

Secondo la versione romena no: il primo ponte metallico fu progettato dall’ingegnere russo Nikolaj Belelubskij, e il nome Eiffel è diventato ufficiale solo nel 2012, per un’attribuzione errata.

Quando fu costruito il ponte Eiffel di Ungheni?

Il primo ponte metallico fu costruito tra il 1874 e il 1876. Entrò in uso civile nel 1881, dopo altri cinque anni di collaudo.

Che cos’era il Ponte dei fiori?

Il 6 maggio 1990 decine di migliaia di romeni delle due rive del Prut si ritrovarono e si abbracciarono su questo ponte dopo circa mezzo secolo di separazione.

Il ponte Eiffel è ancora un valico di frontiera?

Sì. È un valico tra la Moldavia e la Romania, sorvegliato dalla polizia di frontiera.

Cosa vedere vicino al ponte Eiffel di Ungheni?

A Iași, il monastero di Golia (circa 15 km), il monastero di Trei Ierarhi (circa 16 km), il monastero di Cetățuia e l’Obelisco dei Leoni (circa 17 km ciascuno).

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