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La chiesa del monastero di Horezu
Chiesa e monasteroValacchia e Oltenia

Monastero di Horezu: il capolavoro UNESCO del principe Brâncoveanu

Il monastero di Horezu (Mănăstirea Horezu, anche Hurezi) sorge ai piedi dei monti Căpățânii, nel distretto di Vâlcea, in Romania, ed è descritto come il più grande complesso monastico del Paese. Fondato dal principe Constantin Brâncoveanu alla fine del Seicento, è patrimonio UNESCO e una vetrina dello stile Brâncoveanu.

Il principe Constantin Brâncoveanu costruì Horezu per riposarvi, ma la sua tomba di marmo nella chiesa rimase vuota: fu sepolto a Bucarest.

DoveA Romanii de Jos, circa 3 km a nord della città di Horezu, distretto di Vâlcea, Romania
TipoMonastero ortodosso in stile Brâncoveanu, costruito nel 1690–1697, patrimonio UNESCO dal 1993
Ideale perScultura in pietra tardorinascimentale, affreschi e la storia di un principe valacco
Come arrivareAi piedi dei monti Căpățânii, circa 3 km a nord della città di Horezu; il monastero di Cozia dista circa 27 km

La storia del monastero di Horezu

Horezu, detto anche Hurezi, è la fondazione più importante del principe Constantin Brâncoveanu di Valacchia, che regnò dal 1688 al 1714. Nei suoi appunti il principe scrive che nel secondo anno di regno pose le fondamenta e iniziò a costruire. I lavori durarono dal 1690 al 1693 e la grande chiesa fu consacrata l’8 settembre 1693. Il principe affidò la sorveglianza dei lavori al cugino Pârvu Cantacuzino; dopo la morte di questi, nel 1691, l’incarico passò a Cernica Știrbei. L’intero complesso fu completato nell’autunno del 1697.

Il monastero sorge nella valle del fiume Romanii de Jos, nel villaggio che allora si chiamava Hurezi, un angolo tranquillo sotto i monti Căpățânii. Il nome è legato agli huhurezi, i rapaci notturni il cui richiamo rompe il silenzio. Nelle vicinanze esisteva già un piccolo eremo, il cui fondatore è sconosciuto. Oggi Horezu è descritto come il più grande complesso monastico della Romania.

La chiesa principale, dedicata ai santi imperatori Costantino ed Elena, fu costruita su pianta trilobata. Sviluppa il modello della chiesa episcopale di Curtea de Argeș in forme più slanciate e aggiunge un portico ad archi poggiante su dieci colonne di pietra, scolpite con ornamenti tardorinascimentali. Tra gli artigiani citati figurano il carpentiere Istrate, lo scalpellino Vucașin Caragea e Manea, capomastro dei muratori. Gli affreschi furono eseguiti tra il 1692 e il 1694 da pittori greci e romeni e nel nartece mostrano una galleria di ritratti delle famiglie Brâncoveanu, Basarab e Cantacuzino.

Quattro luoghi di culto sono allineati lungo l’asse est-ovest del complesso. Oltre alla chiesa principale ci sono la chiesa dell’infermeria, fondata nel 1696 dalla principessa Maria e terminata nel 1699; l’eremo dei Santi Apostoli, del 1698; e l’eremo di Santo Stefano, del 1703, intitolato al figlio maggiore del principe. Il 25 aprile 1695 il principe dotò il monastero di proprietà in diversi distretti. Con l’attività di stampa e copiatura Horezu divenne un centro culturale della Valacchia.

Fino al 1862 il monastero ospitò monaci; furono poi trasferiti a Bistrița e vi giunsero le monache. La chiesa è stata restaurata più volte, nel 1827, nel 1872, nel 1907–1912 e nel 1954–1964. L’UNESCO ha iscritto Horezu nella Lista del patrimonio mondiale nel 1993, come capolavoro dello stile Brâncoveanu, noto per l’equilibrio architettonico, i dettagli scolpiti e i ritratti votivi.

Curiosità sul monastero di Horezu

  • Nel portico della chiesa fu preparata per Brâncoveanu una tomba di marmo con coperchio scolpito, che non fu mai usata: il principe fu sepolto nella chiesa di San Giorgio a Bucarest.
  • Sopra la porta della chiesa un’iscrizione ricorda il voto del principe di non riposare finché non avesse trovato una dimora per il Signore.
  • La biblioteca principesca di Horezu contava nel 1791 ben 382 volumi a stampa e 46 manoscritti, e oggi conserva circa 4000 volumi. Tra questi c’è un’edizione dell’Odissea di Omero stampata a Basilea nel 1541.
  • Un’iscrizione del 1708 sopra la porta della biblioteca elogia «questa casa dei libri» come nutrimento per l’anima.
  • L’iconostasi monumentale è scolpita in legno di tiglio e dorata, dono della principessa Maria.
  • Lo studioso Dionisie Eclesiarhul, che lavorò qui nel 1788, mise in circolazione un’edizione in tre volumi delle Mille e una notte.

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Visitare il monastero di Horezu: cosa vedere

  • Osservate prima il portico della chiesa, con le dieci colonne di pietra scolpite e l’inquadratura in marmo scolpito della porta d’ingresso.
  • All’interno il nartece custodisce la galleria dei ritratti di famiglia, e l’iconostasi dorata in legno di tiglio è uno dei tesori del monastero.
  • Il recinto è rettangolare, con un corpo di celle a due piani con arcate sul lato nord e la residenza principesca con il campanile sul lato sud.
  • Altri edifici si trovano intorno al complesso: la chiesa dell’infermeria a est, l’eremo dei Santi Apostoli a circa 500 m a nord e l’eremo di Santo Stefano a circa 500 m a ovest, oltre il torrente.
  • È un monastero ortodosso in attività, quindi controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire. Il monastero di Cozia dista circa 27 km.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Monastero di Horezu

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Monastero di Horezu

Monastero di Horezu, vista 1
Foto: ViperDex, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Monastero di Horezu, vista 2
Foto: ViperDex, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Monastero di Horezu, vista 3
Foto: ViperDex, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Monastero di Horezu, vista 4
Foto: ViperDex, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Veduta panoramica vicino al monastero di Horezu
Foto: eug.sim, CC BY 3.0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è il monastero di Horezu?

Si trova a Romanii de Jos, circa 3 km a nord della città di Horezu, nel distretto di Vâlcea, ai piedi dei monti Căpățânii.

Chi fondò il monastero di Horezu?

Il principe di Valacchia Constantin Brâncoveanu, che iniziò la costruzione nel 1690. La grande chiesa fu consacrata l’8 settembre 1693.

Perché il monastero di Horezu è patrimonio UNESCO?

Fu iscritto nel 1993 come capolavoro dello stile Brâncoveanu, noto per l’equilibrio architettonico, i dettagli scolpiti, gli affreschi e i ritratti votivi.

Che cos’è lo stile Brâncoveanu?

È lo stile architettonico e artistico dell’epoca del principe Constantin Brâncoveanu, visibile a Horezu nel portico scolpito in pietra, negli affreschi e nei ritratti delle famiglie regnanti.

Horezu è ancora un monastero in attività?

Sì. Fino al 1862 ospitò monaci, trasferiti poi a Bistrița, e al loro posto subentrarono le monache.

Cosa vedere vicino al monastero di Horezu?

Il monastero di Cozia dista circa 27 km, quello di Lainici circa 49 km e quello di Curtea de Argeș circa 52 km.

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