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La chiesa della Dormizione del monastero di Curtea de Argeș
Chiesa e monasteroValacchia e Oltenia

Monastero di Curtea de Argeș: tombe reali e leggenda di Manole

Il monastero di Curtea de Argeș (Mănăstirea Curtea de Argeș) è un monastero ortodosso della città di Curtea de Argeș, in Romania, costruito all’inizio del Cinquecento da Neagoe Basarab. La sua chiesa riccamente scolpita è uno dei monumenti più noti della Valacchia e dal 1914 è il luogo di sepoltura della famiglia reale romena.

Una leggenda dice che il capomastro Manole murò la propria moglie in questa chiesa perché reggesse. Oggi le stesse mura custodiscono le tombe dei re e delle regine di Romania.

DoveNella città di Curtea de Argeș, distretto di Argeș, Romania
TipoMonastero ortodosso e chiesa episcopale, inizio del XVI secolo
Ideale perArchitettura di gusto bizantino, tombe reali e leggenda di Mastro Manole
Come arrivareNella città di Curtea de Argeș; la fortezza di Poenari dista circa 22 km, il monastero di Cozia circa 31 km

La storia del monastero di Curtea de Argeș

Curtea de Argeș fu uno dei centri più antichi della Valacchia. Nel XIII secolo la rocca dei Poenari, con le sue difese di pietra, rese famosi questi luoghi, e verso la metà del secolo successivo la corte dei Basarab e la chiesa di San Nicola Domnesc ne accrebbero il prestigio. Qui sorgeva anche la sede della prima Metropolia della Valacchia, del 1359, segno che la sede principesca e l’organizzazione ecclesiastica erano ormai consolidate.

Il principe Neagoe Basarab, che regnò dal 1512 al 1521, costruì il suo monastero sulle fondamenta di quella chiesa più antica, che avrebbe trovato in rovina. I lavori si svolsero all’incirca tra il 1512 e il 1517 e nel gennaio 1517 il principe parlava già del «mio monastero di Argeș». La chiesa è rivestita di calcare grigio chiaro, facile da scolpire e che si induriva all’aria. Sorge su una piattaforma rialzata con balaustra di pietra e il suo esterno è coperto di cordoni, arabeschi e gigli, con elementi che gli studiosi collegano all’arte araba e georgiana. Davanti all’ingresso sorge un piccolo battistero aperto con colonne di marmo.

Neagoe non vide finite le pitture. Suo genero Radu di Afumați portò a termine la decorazione, come attesta un’iscrizione del 10 settembre 1526 che nomina il pittore Dobromir. Frammenti di quella pittura interna sono oggi conservati nel Museo Nazionale d’Arte di Bucarest. L’archivio fu saccheggiato da truppe ungheresi e ottomane, ma restano alcune iscrizioni in greco, slavo e romeno. Seguirono restauri nel 1681 con il principe Șerban Cantacuzino e nel 1804 con il primo vescovo, Giuseppe. I viaggiatori ammirarono il monastero: nel 1654 Paolo d’Aleppo lo definì una delle meraviglie del mondo.

Dopo gli incendi degli anni Sessanta dell’Ottocento, il re Carlo I incaricò dal 1875 l’architetto francese André Lecomte du Noüy di restaurare la chiesa. I lavori terminarono nel 1885 e la chiesa fu riconsacrata nel 1886, ma i vecchi affreschi furono sostituiti da nuove pitture e l’interno fu modificato in modi che ne ridussero il valore storico. La chiesa divenne la necropoli della famiglia reale: nel 1914 vi fu sepolto Carlo I, seguito da Elisabetta, Ferdinando I e Maria. Nel dicembre 2017 vi trovò riposo, con funerali di Stato, il re Michele I. Accanto al monastero è in costruzione dal 2009 una nuova cattedrale arcivescovile e reale.

Curiosità sul monastero di Curtea de Argeș

  • Secondo la ballata di Mastro Manole, ciò che i muratori alzavano di giorno crollava di notte, finché Manole murò la propria moglie nelle fondamenta. Il principe avrebbe poi lasciato i muratori bloccati sul tetto perché non potessero costruire nulla di più bello.
  • I muratori si sarebbero fatti ali con scandole di legno e avrebbero tentato di volare giù, ma caddero tutti; una sorgente accanto al monastero, chiamata Fontana di Manole, segnerebbe il punto in cui cadde Manole.
  • Sul tetto le piccole cupole sembrano torcersi e appoggiarsi l’una all’altra, e le finestre dei tamburi sono inclinate di circa 70 gradi, come se i tamburi pendessero da un lato.
  • Le colombe scolpite sulla facciata tengono ciascuna nel becco una campanella, che avrebbe suonato al vento.
  • La lastra sulla tomba di Radu di Afumați raffigura il principe a cavallo con lo scettro in mano ed è, artisticamente, la lapide più preziosa della chiesa.
  • Un’altra tradizione dice che Neagoe Basarab, ostaggio a Costantinopoli, progettò una splendida moschea per il sultano e con i piani avanzati costruì poi questa cattedrale.

Tour vicino a Monastero di Curtea de Argeș

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Visitare il monastero di Curtea de Argeș: cosa vedere

  • Girate attorno alla chiesa sulla sua piattaforma e osservate i cordoni scolpiti, gli arabeschi e i gigli, nonché il piccolo battistero aperto con colonne di marmo all’ingresso.
  • All’interno meritano uno sguardo lento le pitture dell’Ottocento, l’iconostasi in marmo, bronzo dorato e onice e le dodici colonne scolpite che simboleggiano gli Apostoli.
  • Le tombe reali si trovano nella chiesa e la lastra di Radu di Afumați è tra le più belle.
  • Vicino al monastero si vedono la Fontana di Manole e, a ovest di essa, l’antica infermeria del monastero, che un documento ricorda accanto alla chiesa già nel 1524.
  • Curtea de Argeș dista circa 22 km dalla fortezza di Poenari e circa 31 km dal monastero di Cozia, quindi i luoghi si possono unire in una giornata; controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Monastero di Curtea de Argeș

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Monastero di Curtea de Argeș

Il chiosco dell’acqua benedetta a Curtea de Argeș
Foto: Diaconu Calin, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Il chiosco dell’acqua benedetta del monastero di Argeș, seconda vista
Foto: Vlad Tamnos, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Chiesa di San Giorgio a Curtea de Argeș, vista 1
Foto: Lollencja, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Chiesa di San Giorgio a Curtea de Argeș, vista 2
Foto: Lollencja, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
La chiesa episcopale di Curtea de Argeș
Foto: Țetcu Mircea Rareș, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è il monastero di Curtea de Argeș?

Si trova nella città di Curtea de Argeș, nel distretto di Argeș, in Romania, nella regione storica della Valacchia.

Chi costruì il monastero di Curtea de Argeș?

Il principe Neagoe Basarab lo fece costruire all’inizio del Cinquecento, all’incirca tra il 1512 e il 1517, sul sito di una chiesa più antica. Suo genero Radu di Afumați ne completò la decorazione dipinta nel 1526.

Chi è sepolto a Curtea de Argeș?

La chiesa custodisce le tombe di Neagoe Basarab e Radu di Afumați e, dal 1914, quelle dei re e delle regine di Romania, tra cui Carlo I, Ferdinando I, Maria e, dal 2017, Michele I.

Qual è la leggenda di Mastro Manole?

Una ballata popolare racconta che il capomastro Manole murò la moglie nelle fondamenta perché i muri smettessero di crollare. Il principe lasciò poi i muratori sul tetto e una sorgente segnerebbe il punto in cui Manole cadde.

Le pitture della chiesa sono quelle originali?

Non quelle che si vedono oggi. Il restauro guidato da André Lecomte du Noüy dal 1875 sostituì i vecchi affreschi con nuove pitture; frammenti della pittura originale del Cinquecento sono conservati a Bucarest.

Cosa vedere vicino al monastero di Curtea de Argeș?

La fortezza di Poenari dista circa 22 km, il monastero di Cozia circa 31 km, il mausoleo di Mateiaș circa 39 km e il monastero di Horezu circa 52 km.

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