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La Porta Șchei di Brașov
Castello e fortezzaTransilvania

Porta Șchei a Brașov: un arco di trionfo nelle antiche mura

La Porta Șchei (Poarta Șchei) sorge al margine sud-occidentale del centro storico di Brașov, accanto alla Porta Caterina. Costruita nel 1827–1828 come arco di trionfo neoclassico a tre aperture, sostituì uno stretto passaggio medievale e conserva ancora le sue iscrizioni latine. È una breve sosta per chi esplora le fortificazioni di Brașov.

La Porta Șchei è l’unica porta delle antiche mura di Brașov arrivata fino a noi per intero, e fu pagata dai mercanti romeni del quartiere Șchei, che per anni avevano chiesto un varco più largo nelle mura.

DoveMargine sud-occidentale del centro storico di Brașov, accanto alla Porta Caterina, in fondo all’antica via dell’Orfanotrofio
TipoPorta urbana neoclassica a forma di arco di trionfo, 1827–1828
Ideale perLe fortificazioni di Brașov, le iscrizioni latine e l’architettura neoclassica
Come arrivareA Brașov stessa, accanto alla Porta Caterina e alla Torre Nera; la Cittadella di Râșnov dista circa 11 km

La storia della Porta Șchei

La storia della porta comincia con le mura di Brașov. A causa delle inondazioni e per ragioni strategiche, prima le incursioni dei tartari e poi le invasioni turche, i sassoni stabiliti nella zona si spostarono dal XIV secolo verso il monte Tâmpa e iniziarono a costruire fortificazioni difensive. Tra il 1400 e il 1427 la città fu circondata da mura e torri e divenne una rinomata fortificazione, la Cittadella.

Per quasi tre secoli l’unica porta che permetteva di attraversare la doppia cinta dal quartiere Șchei fu la Porta Caterina. Nel XVIII secolo, con il commercio in piena espansione, non resse più il traffico crescente. Su richiesta ripetuta dei mercanti di Șchei, nel 1820 fu costruita la Porta del Mercato dei Cavalli, presso il Bastione dei Fabbri, ma anche questa si rivelò troppo piccola per il traffico in aumento.

Già dal 1821 si propose dunque una nuova porta, che il consiglio cittadino approvò solo nel 1823, dopo lunghe trattative. Nello stesso periodo furono redatti i primi piani urbanistici, che prevedevano lo sviluppo verso i sobborghi, e parti delle fortificazioni medievali sui lati nord-orientale e sud-occidentale furono demolite per fasi. Nel 1827 la Porta Caterina fu abbattuta, tranne la torre della porta esterna, e in fondo alla via dell’Orfanotrofio il capomastro Joseph Jani costruì una porta nuova, più grande. Fu finanziata dai mercanti romeni di Șchei.

Il risultato è una porta in pietra e mattoni a forma di arco di trionfo, tipica dello stile neoclassico dell’epoca. Ha tre arcate: una grande, centrale, per i veicoli, e due più piccole, laterali, per i pedoni. Le iscrizioni latine sul lato interno nominano le autorità cittadine di allora, mentre quelle sul lato esterno rendono omaggio all’imperatore Francesco I, che nel 1817 aveva visitato Brașov, e ricordano che la porta fu aperta nel 1828 al posto della vecchia, chiusa, su richiesta dei cittadini.

Accanto alla porta fu costruita nel 1851–1853 una scuola sassone di ginnastica e disegno, oggi un liceo a indirizzo sportivo. Nel 1955 la porta fu dichiarata monumento storico, come parte del muro sud-occidentale delle fortificazioni cittadine, e alcuni anni dopo le iscrizioni furono ripulite e la porta restaurata sotto la guida dell’architetto Günther Schuller. Dopo il terremoto del 1977, che la danneggiò seriamente, la struttura del tetto fu sostituita e le iscrizioni restaurate di nuovo. L’ultimo importante consolidamento risale al 2004.

Curiosità sulla Porta Șchei

  • È descritta come l’unica porta dell’antica cittadella di Brașov sopravvissuta per intero.
  • L’iscrizione latina sul lato esterno chiama l’imperatore Francesco I «pacificatore del mondo».
  • A pagare la porta furono i mercanti romeni del quartiere Șchei, dopo aver chiesto più volte un varco nelle mura all’altezza dei loro traffici.
  • In tedesco si chiamava Waisenhausgässer Tor e in ungherese Árvaház utcai kapu, entrambi significano porta della via dell’Orfanotrofio.
  • Accanto sorge la torre della Porta Caterina, unica parte di quella porta molto più grande rimasta dopo la demolizione del 1827; oggi è un museo.
  • Le tre aperture seguono una chiara divisione d’uso: l’arco grande centrale fu fatto per i veicoli, i due piccoli per chi va a piedi.

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Visitare la Porta Șchei: cosa vedere

  • Osservate la porta da entrambi i lati. Le proporzioni classiche dell’arco di trionfo si apprezzano meglio dall’esterno, dal lato del quartiere Șchei.
  • Leggete le iscrizioni latine: quelle sul muro interno nominano i magistrati che la fecero costruire, quelle sul lato esterno onorano Francesco I e ricordano l’anno 1828.
  • La Porta Caterina, con la sua torre superstite oggi museo, sorge subito accanto, e anche la Torre Nera è tra i luoghi di questo sito.
  • Da qui si possono seguire le antiche mura di Brașov. La Cittadella di Râșnov dista circa 11 km e la chiesa fortificata di Prejmer circa 17 km.
  • Se intendete visitare la vicina torre-museo, controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Porta Șchei di Brașov

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Porta Șchei di Brașov

Brașov, vista 1
Foto: Dickelbers, CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons
Brașov, vista 2
Foto: Mark Ahsmann, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons
Brașov, lato sud-ovest delle antiche fortificazioni, vista 1
Foto: Andrei kokelburg, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
Brașov, lato sud-ovest delle antiche fortificazioni, vista 2
Foto: Andrei kokelburg, CC BY-SA 3.0 ro, tramite Wikimedia Commons
La Porta Șchei di Brașov, seconda vista
Foto: sailko, CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è la Porta Șchei?

Si trova a Brașov, al margine sud-occidentale del centro storico, accanto alla Porta Caterina, in fondo all’antica via dell’Orfanotrofio.

Quando fu costruita la Porta Șchei?

Fu costruita nel 1827–1828 e l’iscrizione ricorda che la porta fu aperta nel 1828.

Perché fu costruita la Porta Șchei?

La Porta Caterina, unico passaggio attraverso la doppia cinta dal quartiere Șchei, non reggeva più il commercio in crescita. Una porta nuova e più grande fu approvata nel 1823 e costruita dopo la demolizione della Porta Caterina nel 1827.

Chi pagò la Porta Șchei?

La costruzione fu finanziata dai mercanti romeni di Șchei e realizzata dal capomastro Joseph Jani.

Di che stile è la Porta Șchei?

È neoclassica, in pietra e mattoni, a forma di arco di trionfo, con un grande arco centrale per i veicoli e due piccoli archi laterali per i pedoni.

Cosa vedere vicino alla Porta Șchei?

La Porta Caterina e la Torre Nera sono proprio accanto. La Cittadella di Râșnov dista circa 11 km e la chiesa fortificata di Prejmer circa 17 km.

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