Castrum di Apulum: la fortezza legionaria sotto Alba Iulia
Il castrum di Apulum fu la fortezza legionaria nel cuore dell’odierna Alba Iulia, in Transilvania. Costruito dopo la conquista della Dacia da parte di Traiano, ospitò la legio XIII Gemina e crebbe fino a diventare il maggior centro urbano della provincia. Una parte è ricostruita e si vede sul percorso delle tre fortezze.
Ad Alba Iulia tre fortezze sorgono nello stesso luogo e la più antica è romana: Apulum, sede di un’intera legione, fu chiamata «città dell’oro» sotto l’imperatore Treboniano Gallo.
La storia del castrum di Apulum
Apulum nacque come base militare. Quando Traiano concluse la conquista della Dacia, nel 106, trasferì nella nuova provincia la legio XIII Gemina, fino ad allora di stanza a Vindobona, l’odierna Vienna. Si accampò sulle rive del Mureș, in una terra ricca d’oro e sulla via per cui il metallo giungeva a Roma, e la loro difesa faceva parte dei suoi compiti. Il castrum era un quadrato di circa 400 per 400 metri, e accanto a esso i quartieri civili, le cosiddette canabae legionis, si estendevano per circa 500 per 700 metri. Il nome deriva da Apoulon, una fortezza collinare dacica sulla Piatra Craivii che i Romani distrussero all’inizio del II secolo.
Ai tempi di Adriano e di Antonino Pio il castrum fu ricostruito in pietra. Intorno a esso prese forma un notevole paesaggio urbano. Sotto Marco Aurelio un insediamento divenne municipium e sotto Commodo ricevette il rango di colonia Aurelia Apulensis. Settimio Severo ne creò poi un secondo, il municipium Septimium Apulense. Apulum divenne sede del governatore della Dacia e dopo il 170 fu costruito il praetorium, poco a est della fortezza legionaria. La provincia di Dacia Apulensis prese il nome dalla città. Con templi, terme e il palazzo del governatore, l’insieme copriva un’area urbana di circa 300 ettari, la maggiore concentrazione abitata della Dacia romana. La sua ricchezza, alimentata dal commercio e dalla vicinanza delle miniere d’oro di Alburnus Maior, le valse al tempo di Treboniano Gallo il nome di Chrysopolis, la città dell’oro.
La legione se ne andò nel 271, quando Roma abbandonò la parte settentrionale della Dacia. Il luogo però non si svuotò mai. La pietra del castrum romano fu riutilizzata per costruire la fortezza medievale di Bălgrad, nel XVI e XVII secolo, e nel XVIII secolo sullo stesso terreno sorse la fortezza Alba Carolina, di tipo Vauban, ogni nuova opera includendo la precedente. Studiosi del Rinascimento copiavano già qui iscrizioni romane, e Giuseppe Ariosti, architetto della cittadella di Alba Carolina, lasciò un manoscritto su di esse.
Gli scavi sistematici cominciarono alla fine del 1888, quando l’archeologo autodidatta Béla Cserni avviò i lavori nell’ex palazzo del governatore e proseguì fino al 1915. Nel 2011 vennero alla luce nuovi reperti, fra cui un bassorilievo marmoreo di un soldato e un altare dedicato alla dea Nemesi, e gli archeologi identificarono il praetorium, la Via Principalis e le fondazioni delle baracche dei soldati. Oggi il castrum è parzialmente ricostruito e fa parte di un itinerario turistico fra tre fortezze, e dal 2024 Apulum è parte del Limes dacico iscritto nel patrimonio UNESCO.
Curiosità sul castrum di Apulum
- La ricchezza di Apulum, nata dal commercio e dalle vicine miniere d’oro, le valse sotto l’imperatore Treboniano Gallo il soprannome di Chrysopolis, la «città dell’oro».
- Nel 2011 gli archeologi trovarono un bassorilievo marmoreo di un soldato barbuto con la scritta SECUNDA RUDIS, «seconda spada di legno», segno di promozione legato ai gladiatori divenuti ufficiali.
- Un altare dedicato a Nemesi, dea romana della vendetta, fu scoperto vicino alla chiesa romano-cattolica, il che portò i ricercatori a ipotizzare un edificio sacro nel castrum.
- Tre fortezze sorgono in questo solo luogo: il castrum romano del 106, la fortezza medievale di Bălgrad dei secoli XVI–XVII e l’Alba Carolina del XVIII secolo, ciascuna inglobando la precedente.
- Il primo grande archeologo di campo qui, Béla Cserni, imparò il mestiere da solo, scavò dal 1888 al 1915 e morì nel 1916.
- Il nome Apulum deriva da Apoulon, una fortezza collinare dacica citata da Tolomeo, che sorgeva sulla Piatra Craivii, un monte di 1078 m.
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Vedi i dettagli ›Alcune descrizioni sono tradotte automaticamente.
Visitare il castrum di Apulum: cosa vedere
- Il castrum fa parte del percorso delle tre fortezze di Alba Iulia, che permette di attraversare duemila anni in un solo luogo: l’Apulum romana, la Bălgrad medievale e la fortezza Alba Carolina.
- Nell’area della fortezza si può vedere una porta romana parzialmente ricostruita, la Porta Principalis Dextra, e il cambio della guardia si osserva attraverso una porta del castrum romano.
- Vicino alla porta IV della fortezza Alba Carolina furono fatte le scoperte del 2011, e sono state individuate tracce del praetorium e della Via Principalis.
- La fortezza di Alba Iulia, sullo stesso terreno, è il compagno naturale; la fortezza di Câlnic dista circa 21 km e quella di Căpâlna circa 27 km.
- Controllate gli orari di apertura aggiornati ed eventuali regole di accesso prima di partire.
Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.
Mappa: dove si trova Castrum di Apulum
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Foto di Castrum di Apulum





Domande
Cos’è il castrum di Apulum?
Era la fortezza legionaria romana nell’odierna Alba Iulia, sede della legio XIII Gemina dal 106 fino alla partenza della legione nel 271. Intorno a essa crebbe una grande città.
Dov’è il castrum di Apulum?
Nella città di Alba Iulia, in Transilvania, presso il fiume Mureș, sul terreno oggi occupato dalla fortezza Alba Carolina.
Quale legione era di stanza ad Apulum?
La legio XIII Gemina, trasferita qui da Vindobona dopo la conquista della Dacia da parte di Traiano, con il compito di proteggere la terra aurifera e la via che portava l’oro a Roma.
Perché Apulum fu chiamata città dell’oro?
Si arricchì con il commercio e per la vicinanza alle miniere d’oro di Alburnus Maior, e al tempo dell’imperatore Treboniano Gallo era detta Chrysopolis, la città dell’oro.
Apulum è un sito UNESCO?
Sì. Nel 2024 è stata iscritta insieme ad altri monumenti del Limes dacico.
Cos’altro si può vedere ad Alba Iulia?
Il percorso delle tre fortezze collega il castrum romano alla fortezza medievale di Bălgrad e alla cittadella di tipo Vauban di Alba Carolina, tutte sullo stesso terreno.
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